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07/06/2012
 
Caro Passera, la E78 è una priorità irrinunciabile per Umbria, Toscana e Marche: ecco cosa fare
 

Signor Ministro, la realizzazione della E78 Fano-Grosseto è una priorità strategica sia delle Regioni Marche, Toscana e Umbria che della comunità nazionale.

Tale arteria viaria è di fondamentale importanza per lo sviluppo economico-sociale delle Regioni di riferimento. Rappresenta una priorità anche del Ministero delle Infrastrutture per la capacità dell’intervento di favorire sia il rilancio della crescita, sia il collegamento tra il versante Tirrenico e Adriatico, in connessione con arterie di rilevanza nazionale ed europea (A1, A14, A12, SS1 Aurelia).  Il completamento dell’opera consentirà altresì rilevanti benefici per i programmi nazionali di logistica integrata, rappresentando una vera e propria spina dorsale per il sistema dei Porti e degli Interporti, nell’ambito dello sviluppo delle piattaforme logistiche del Paese. Per questi motivi, Signor Ministro, le Regioni Marche, Toscana e Umbria, Le chiedono un incontro urgente, al fine di attivare le risorse e gli strumenti per la completa realizzazione di tale arteria che svolge una funzione strategica di cerniera e sviluppo per il Centro-Italia e l’intero Paese.  Le Regioni e il MIT, infatti, hanno compiuto un percorso di lavoro sinergico – su scala locale, nazionale ed europea – che ha favorito un contesto favorevole alla realizzazione di tale opera.

Al fine di promuoverne la realizzazione, il MIT e le Regioni Marche, Toscana e Umbria hanno istituito una Commissione Tecnica che ha proposto la possibilità di realizzare l’intero asse infrastrutturale mediante un modello di Partenariato Pubblico Privato che prevede di far coesistere il pedaggiamento del sistema viario, la contribuzione pubblica, regolamentata anche attraverso il “Canone di Disponibilità”, nonché con la eventuale canalizzazione di altre risorse generate sul territorio dalla realizzazione delle opere viarie, attraverso un Piano di Valorizzazione, le cui fonti di cofinanziamento consistono principalmente nella valorizzazione, diversificata tra le Regioni in relazione alle relative disposizioni in materia di governo del territorio, degli interventi previsti nelle Piattaforme territoriali e nel contributo delle Camere di Commercio ai sensi della Legge 580/93.

Un modello condiviso di realizzazione della E78 in partenariato pubblico-privato, che prevede, ai fini del finanziamento dell’opera, di far coesistere la contribuzione pubblica attraverso il Canone di Disponibilità, il pedaggiamento del sistema viario e la canalizzazione delle risorse derivanti dall’incremento dei diritti camerali delle Camera di Commercio (Art. 18 Legge 580/93) e dalla valorizzazione immobiliare e commerciale del territorio attraverso un Piano di Valorizzazione.

In relazione alla quota di contribuzione statale, come sopra esposto, questa viene regolamentata anche attraverso il “canone di disponibilità”, secondo il quale gli stanziamenti verranno erogati da parte dello Stato al completamento dell’infrastruttura anno per anno e per un periodo di 45 anni, incidendo pertanto in maniera graduale sulla fiscalità pubblica (tale quota è stata normata attraverso l’istituto del contratto di disponibilità previsto dal DL 1/2012 Decreto Liberalizzazioni, art. 44).

​Gli strumenti previsti per la realizzazione del modello sono:

- l’eventuale istituzione di una Società pubblica di progetto tra le Regioni interessate (Toscana, Marche, Umbria), le Camere di Commercio locali (Grosseto, Siena, Arezzo, Pesaro/Urbino e Perugia) e dall’Agenzia per le Infrastrutture Stradali ed Autostradali, che assumerebbe la veste di concedente ex art. 172 del Codice dei Contratti Pubblici;

- la Società Pubblica di Progetto, a seguito dell’approvazione del CIPE dello Studio di Fattibilità tecnico-economico-finanziaria, dovrebbe procedere alla gara di Finanza di progetto, ai sensi dell’art. 175 del d.lgs. 163/2006, per la scelta di un Promotore cui affidare la concessione dell’opera, a seguito della predisposizione della progettazione preliminare per i tratti mancanti dell’iniziativa, unitamente ad una bozza di convenzione e ad un piano economico-finanziario asseverato, approvati dal CIPE ai sensi dell’Art. 169 bis del D.Lgs 163/06;

- il soggetto individuato dovrà altresì curare l’eventuale ottimizzazione del tracciato e dovrà completare la progettazione, eseguire, gestire e manutenere le strade e le opere inserite nell’eventuale Piano di valorizzazione, da concordare preventivamente con gli enti locali interessati;

- l’affidamento dell’iniziativa, con il sistema della finanza di progetto ex artt. 153 e 175 del Codice, a un concessionario unico privato che, a seguito della costituzione di una società di progetto ai sensi dell’art. 156 del Codice dei contratti pubblici, si occuperà della realizzazione del completamento del sistema viario, della manutenzione e gestione della strada per la durata del periodo concessorio, oltre alla realizzazione del piano di valorizzazione per il cofinanziamento dell’iniziativa.

E’ in corso anche l’ottimizzazione del tracciato, in accordo con i territori, al fine di ridurre i costi di realizzazione dell’opera, rendendo in tal modo l’iniziativa maggiormente bancabile e sostenibile per la finanza pubblica.

L’istituzione della Commissione Tecnica presso il MIT è stata fondamentale sia perché ha contribuito in maniera determinante a risvegliare l’interesse nazionale e internazionale per la realizzazione della E78 nella sua interezza, sia perché il modello di partenariato pubblico privato sviluppato per il completamento dell’opera ha contribuito alla definizione dei nuovi strumenti ed incentivi inseriti nel recente quadro legislativo del Paese (contratto di disponibilità, misure di defiscalizzazione, project bonds).

​Per le sue caratteristiche di strategicità, su pressione del MIT e delle Regioni interessate, la E78 Fano-Grosseto è stata inserita anche nella Rete transeuropea di trasporto TEN-T, che consente di accedere ai fondi BEI, e si propone di inserirla anche nella rete tra gli interventi “core network”, la rete prioritaria comunitaria, per godere di ulteriori vantaggi finanziari. la società di progetto del modello pubblico-privato potrà così accedere a finanziamenti europei per un miglior equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa.

​A questa esigenza risponde la richiesta, ricompresa nel documento riepilogativo condiviso dalle Regioni, di una diramazione del Corridoio Mediterraneo, che integri e completi la rete dei corridoi “Core Network” proposti dalla Commissione, al fine di facilitare le relazioni tra regioni del Mediterraneo Occidentale (porti spagnoli) e la regione dei Balcani, in cui l’Italia assuma un ruolo di ‘land bridge’ tra le due aree geografiche.

A seguito di tale lungo e rigoroso percorso di lavoro, un raggruppamento internazionale di imprese (Strabag SE, Astaldi Spa, CMC) ha presentato al MIT una manifestazione di interesse secondo il modello di finanziamento proposto, per la realizzazione in partenariato pubblico-privato dell’E78, trasmettendo anche un programma operativo dell’iniziativa. Entro la fine di luglio 2012  il raggruppamento internazionale presenterà l’integrazione tecnica-finanziaria del progetto.

Ciò permetterebbe di valutare congiuntamente la seguente ipotesi:

- approfondire l’eventuale costituzione della costituire la Società pubblica di progetto entro settembre 2012;

- verificare e approfondire lo studio di fattibilità al fine di ottenere l’approvazione del CIPE dello studio di fattibilità entro febbraio del 2013;

- scegliere il Promotore entro la fine del 2013;

- acquisire l’approvazione del CIPE del progetto e del piano economico finanziario dell’iniziativa e l’affidamento dell’iniziativa al Concessionario unico privato entro la metà del 2014.

Signor Ministro, la realizzazione completa e unitaria della E78 è una priorità irrinunciabile per le Regioni Marche, Toscana e Umbria: per questo Le chiediamo un incontro urgente, per attivare tale il cronoprogramma dei lavori e offrire un significativo contributo al rilancio della crescita del Centro-Italia e dell’intero Paese.

*Presidenti della Regione Umbria, delle Marche e della Toscana

 
 
     
     
 
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