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11/05/2012
 
Aeroporto di Perugia, bilancio in rosso. Ok all’aumento di capitale. Ricci: «Sia hub del turismo religioso»
 

Un hub del turismo religioso che, da Assisi, si dirami verso tutti i principali centri di culto di Europa e Medio Oriente. C’è questa, tra le altre proposte, per fare dell’aeroporto San Francesco d’Assisi un cuore pulsante del turismo religioso. Ma intanto la Sase approva un bilancio in passivo e ricapitalizza per giocarsi tutto sulla nuova aerostazione.

Bilancio in rosso Il bilancio 2012 della Sase, società  di gestione dello scalo “San Francesco di Assisi”, è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci presieduta da Mario Fagotti, riunita per la prima volta nella sede della nuova aerostazione a Sant’Egidio.  L’assemblea ha deliberato l’azzeramento delle perdite (per 889.423 euro che sommate a quelle residue del 2010, ammontano complessivamente a  1,7 milioni di euro) e la ricapitalizzazione della società per oltre 1 milione di euro, che porterà il nuovo capitale a 3 milioni. Nella sua parte straordinaria, l’assemblea presente il 99,48%  del capitale (24 soci totali:  Camera di Commercio, Sviluppumbria, Unicredit Comune di Perugia, Confindustria, Provincia di Perugia, Banca Popolare di Spoleto, Ance Perugia, Comune di Assisi, Cassa di Risparmio di Spoleto, Comune di Bastia Umbra, Oier srl, Consorzio Umbriaexport e 11 minori) ha ridotto il capitale per perdite, raggruppato le azioni e deciso la ricapitalizzazione per 1 milione di euro con  versamenti che verranno disposti dal consiglio di amministrazione in due tranche, come nel passato.

Fagotti, nella sua relazione, ha sottolineato il costante «incremento del numero dei passeggeri che a fine 2012 toccheranno le 230/240mila unità». «I lavori per l’ampliamento dell’aerostazione con la realizzazione dei parcheggi a pagamento – ha aggiunto  saranno ultimati entro giungo 2012; il business-plan 2012-2015, punta a necessari incrementi di ricavi per la Sase Spa. Tali ricavi, dovranno venire quindi anche dai parcheggi  già da agosto prossimo (380 posti) e si presume potranno generare circa 177 mila euro di introiti.  Anche il settore della pubblicità con l’affito degli spazi pubblicitari fa prevedere un raddoppio degli introiti rispetto al 2011, quantificati in oltre 90 mila euro».

I negozi Le attività commerciali della nuova aerostazione, area partenze (duty free) a gestione diretta, dovrebbero dare utili pari a 50 mila euro, incrementabili nel 2013. Ci sono quelli provenienti dagli spazi commerciali (ristante, bar, negozi, autonoleggi) che dovrebbero arrivare a 150 mila euro. Tali attività saranno subconcesse e verranno gestite da altri operatori per i quali si prevede l’attivazione di un rapporto commerciale determinato da un minimo garantito annuo, nonché da una percentuale sul fatturato prodotto sull’aeroporto. «A valore – ha sottolineato Fagotti – si prevede per il prossimo triennio, un  incremento di marginalità economica che sarà prevalentemente determinato dallo sviluppo degli introiti commerciali con l’utilizzo della nuova aerostazione».

I voli Ma è sull’aumento dei voli,  sulle nuove strategie, sui contatti che sono in corso con tour-operator, l’impegno con le compagnie aeree, che si basa lo ulteriore sviluppo dello scalo umbro nel quale operano già Ryanair  (tratte su Londra, Charleroi, Trapani, Cagliari, Barcellona, Bergamo Orio al Serio), Skybridge AirOps (collegamento su Milano e Olbia) la Bellair (Tirana e si spera in futuro il prolungamento su Parigi), la Small Planet (Rodi, Creta e Sharm El Sheik), la Alba Star.Es (con il Palma di Mallorca in estate).

Turismo della fede L’aeroporto “San Francesco” sarà sede della rete per le iniziative che Perugia e Assisi insieme, si sono candidate a capitale europea della cultura 2019. «Abbiamo deciso di giocare – ha detto Claudio Ricci sindaco di Assisi – le nostre carte in modo originale, rispetto alla tradizionale idea della ‘città della cultura’». Lo scalo internazionale dell’Umbria, punta anche ai voli charter, come in passato, basati su iniziative ed accordi che i comuni di Perugia ed Assisi hanno avviato e stanno attuando, in particolare sul turismo religioso. «Tra le iniziative gia’ avviate, di rilievo quelle del turismo religioso in Europa e dall’Europa,  di cui Assisi si fa capofila; dal volo speriementale per Mostar-Medjugorje, a quelli per Santigo de Compostela – ha aggiunto Ricci – alla Terra Santa con voli su Tel Aviv, sino alla Polonia terra del Beato Papa Giovanni Paolo II, con il santuario di Czestochowa. Andare sì in queste terre, ma anche portare turisti/pellegrini ad Assisi e in Umbria». Quindi, anche turismo enogastronomico, avendo la Regione i giusti requisiti, considerata «luogo delle eccellenze» come ricordato da Marcello Nasini sindaco di Torgiano.

di Iv. Por.

 
 
     
     
 
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