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03/06/2011
 
Mobilità ferroviaria: un piano delle regioni dell'Italia centrale
 

L'incontro al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli è stato chiesto espressamente dai presidenti e dagli assessori delle Regioni Umbria, Abruzzo, Lazio, Toscana e Marche attraverso un documento congiunto, di cui l'Umbria si è fatta promotrice, e in cui si manifestava al Governo l'esigenza del completamento del sistema ferroviario centrale con il potenziamento delle trasversali che mettono in comunicazione il Tirreno e l'Adriatico, in particolare con il raddoppio della linea Orte-Falconara.

Il documento evidenziava anche l'esigenza di predisporre interventi infrastrutturali per la velocizzazione dei servizi sulle altre linee convenzionali, come la Foligno-Terontola-Arezzo, l'adeguamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, il miglioramento e il completamento della rete regionale interconnessa alla rete statale.

"Negli ultimi decenni - è scritto nel testo - gli investimenti si sono concentrati quasi esclusivamente sul sistema dell'Alta Velocità che nell'Italia centrale è identificata con la dorsale Bologna-Firenze-Roma-Napoli. Inoltre sono stati disattesi gli interventi sulle linee trasversali, alcuni dei quali da lungo tempo programmati o progettati, con gravi conseguenze per il raggiungimento di importanti obiettivi".

Molte città dell'Italia centrale, compresi i capoluoghi di regione, non trovandosi nelle immediate vicinanze degli assi costituiti dai grandi corridoi europei e dei loro nodi di accesso e, non potendo quindi contare nella presenza di grandi progetti che le coinvolgono direttamente, confidano nel rafforzamento della rete convenzionale e nell'integrazione fra le reti principali e locali, per evitare il pericolo che la differente competitività tra le diverse zone del Paese tenda ad aumentare sempre di più e risultino vane le politiche di sviluppo e gli interventi promossi dalle Regioni.

Tra le richieste in primo piano anche la velocizzazione dell'arco ferroviario Roma-Orte-Terni-Foligno-Perugia-Terontola-Arezzo-Firenze.

Il miglioramento del collegamento Perugia-Firenze è quindi obiettivo prioritario delle Regioni Umbria e Toscana per favorire gli scambi tra i due capoluoghi e rafforzare un'infrastruttura di interesse nazionale in quanto unica alternativa alla direttrice storica Nord-Sud che però deve prevedere il miglioramento dell'intero collegamento . A tal fine dovrà essere esteso lo studio di fattibilità redatto per il primo tratto dell'intero tracciato per poi procedere alle fasi progettuali e realizzative. Nel frattempo si valuterà anche la fattibilità tecnica dell'istituzione di nuovi collegamenti più diretti di quelli attualmente inseriti nel programma di servizio di Trenitalia.

collegamento ferroviario tra il porto di Civitavecchia e Orte per lo sbocco di merci delle Regioni centrali sul Tirreno, così come diventa indispensabile il completamento del raddoppio della linea Orte-Falconara-Ancona Spoleto-Terni, per il quale RFI ha già elaborato il progetto definitivo, mentre per la parte marchigiana risultano prioritari gli interventi nella tratta Fossato di Vico-Fabriano.

"Le Regioni del Centro Italia non possono rimanere fuori dalla programmazione e dagli investimenti per il miglioramento e il potenziamento della mobilità ferroviaria. È questa l'istanza che abbiamo rappresentato al Ministro per le Infrastrutture" riferisce l'assessore regionale ai Trasporti delle Marche,"http://www.regione.marche.it/tabid/370/Default.aspx?IdNews=Viventi%20Luigi" target="_blank"> Luigi Viventi, che ha partecipato, a Roma, a una riunione convocata dal ministro stesso, su richiesta delle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio e Toscana.

All'incontro era presente anche l'amministratore delegato del Gruppo FS Mauro Moretti.

"Abbiamo presentato - spiega Viventi - un progetto unico di mobilità, che rappresenta le ragioni di tutto il Centro, che non può rimanere fuori dalla programmazione e dagli investimenti, schiacciato tra i problemi del Sud e le rivendicazioni del Nord. In questo senso abbiamo preso atto dell'impegno del governo a recepire nelle intese delle cinque regioni le opere che le stesse hanno presentato al tavolo di lunedì. La finalità principale è quella di conseguire uno sviluppo organico del trasporto ferroviario del Centro Italia, attraverso il compimento di alcune opere strategiche, tra le quali si collocano anche il raddoppio della trasversale Orte-Falconara, il by pass di Falconara e la possibilità di aggancio all'alta velocità prevista sulla tratta Bologna-Milano, che attualmente rende marginali territori come quelli delle Marche, dell'Umbria e dell'Abruzzo".

Al termine dell'incontro è stata concordata l'istituzione di un tavolo tecnico, del quale faranno parte i rappresentanti delle cinque Regioni, insieme con quelli del Ministero per le Infrastrutture.

 
 
     
     
 
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